Demolizione controllata? 5


Continuiamo con la disanima dei danni provocati dall’attentato dell’11 settembre. A questo punto abbiamo bisogno dell’ausilio di una mappa per individuare bene i luoghi e le distanze tra gli edifici. Qui è riportata una foto aerea

E qui la mappa con i riferimenti delle strade con i nomi degli edifici

L’orientamento delle due mappe è identico : verso Nord.

Come si può notare l’area danneggiata è molto più grande di quello che vogliono farci credere i complottisti con la tesi del crollo pilotato
delle torri gemelle. Se si fosse veramente studiata un’eventualità del genere, le costruzioni perimetrali non sarebbero andate completamente
distrutte, così come edifici molto più distanti non sarebbero pericolanti o dichiarati inagibili. Per avere un’idea delle distanze possiamo
assumere, per eccesso, la larghezza delle strade a 12 metri, compresi i marciapiedi. Ricontrolliamo le cartine e ci rendiamo conto che parti
voluminose ed estremamente pesanti sono state lanciate a centinaia di metri di distanza con conseguenze catastrofiche per la stabilità degli
edifici. Entriamo nel particolare e cominciamo a controllare dal centro del disastro verso l’esterno, quello che è realmente successo.

Nell’articolo precedente abbiamo visto come un collasso controllato non sia stato possibile sia dalle informazioni ricevute dalla tecnica adottata nelle demolizioni sia dalle immagini sottoposte ad esame. Ma c’è ancora una cosa che non è stata detta e cioè che oltre alle cariche di demolizione, in un intervento volontario ne vengono poste altre tutto intorno al perimetro dell’edificio da demolire che servono a limitare il lancio di oggetti leggeri e vetri al di fuori dell’area controllata. In pratica si piazzano delle cariche che esplodono qualche millesimo di secondo dopo quelle da demolizione vere e proprie e che vengono usate allo scopo di contrastare l’espansione dell’onda d’urto all’esterno dell’edificio. Il
motivo è semplice da capire anche per un profano (ma non per i complottasti che adducono improbabili sbuffi di fumo). Contrastando
l’espansione dell’onda d’urto si impedisce il distacco degli infissi e la rottura dei vetri che verrebbero lanciati a centinaia di metri di distanza ed in oltre si massimizza l’effetto sulle colonne da demolire concentrando al massimo l’effetto dirompente.

Detto questo andiamo avanti con l’analisi delle macerie. WTC3 (Marriot Hotel), completamente demolito dal crollo della torre sud

Notate le parti della facciata della torre precipitano sul tetto del WTC3. Qui, nel particolare le dimensioni delle colonne dell’armatura esterna del WTC1 e 2

Questi sono gli effetti del crollo sul WTC3 dopo il collasso della WT2. Notate l’armatura esterna rimasta in verticale dopo l’improbabile
collasso pilotato. Se così fosse stato quelle parti dovevano essere demolite e non integre.

Questo è quello che resta del WTC3 dopo il crollo della WTC2. Notare le parti dell’armatura esterna conficcate nei solai. Osservate attentamente
lo sfondo ed a destra dietro l’edificio noterete quello che è rimasto del WTC1 e 2

WTC4, 5 Queste immagini sono state prese dalla relazione della FEMA

Come si può notare i danni sono ingenti, non solo ma gli edifici sono stati completamente investiti dai crolli delle due torri, al punto che le
macerie li hanno addirittura superati in lunghezza e si sono riversate oltre gli edifici stessi. In queste foto possiamo vedere anche gli
interni. I WTC 3,4,5è 6 dall’esterno potrebbero sembrare in buono stato, come alcuni siti complottasti vogliono far credere mostrando solo
alcune foto in formato francobollo, battendo sempre sulla teoria della demolizione controllata. Questa è la facciata del WTC5 Vista, dopo
lo spegnimento dell’incendio, sembrerebbe che l’edificio non abbia subito gravi danni. Peccato che i complottisti ci mostrano sempre
le facciate posteriori, come in seguito vedremo per il WTC7, quelle ovviamente meno danneggiate.

Qui la stessa facciata durante l’incendio

Intanto notiamo che l’incendio non è un fuocherello. Ragioniamo. Se il WTC5 ha preso fuoco, chi lo ha appiccato? Non è stato demolito
intenzionalmente ma è collassato anch’esso, allora come si spiega? Potrebbero essere state le travi roventi del WTC2 ad appiccare le fiamme?
Si, compatibilmente alla possibilità che un evento del genere venga provocato anche da un ferro da stiro in un appartamento, è ragionevole
pensare che è possibile. Questo è l’interno del WTC5

Osservate attentamente le travi orizzontali in alto alla vostra sinistra.Chi o cosa può aver deformato quelle travi? Notate come
sono arcuate verso il basso, come se avessero sopportato un peso eccessivo
Se fossero state le parti delle Torri a piegare
quelle travi ci dovrebbero essere i soffitti sfondati, come abbiamo visto nelle altre foto.
Ma allora cosa può aver deformato le
travi? Il calore, solo il calore può provocare quel fenomeno. Il calore “ammorbidisce” l’acciaio quel tanto che basta per permettere al peso di
farlo cedere arcandolo. Se osservate attentamente, una di quelle travi è a terra, piegata in due

Addirittura in primo piano potete vederne altre. Notate come tutte abbiano la classica colorazione rossa dell’ossido e le caratteristiche macchie nere o brunite della carbonizzazioneSolo un forte calore può provocare quei fenomeni. Il carbonio all’interno dell’acciaio risale i superficie, nulla di misterioso, il processo è conosciuto da chi si occupa di metallurgia

Questo è il terzo piano. Come si può notare i soffitti hanno tenuto ma alcune plafoniere si sono staccate dal soffitto.

Ma quello che è più stupefacente è quello che si incontra salendo ed in particolare all’8° piano

Questa colonna da cosa è stata deformata? Se osserviamo attentamente il locale ha subito dei danneggiamenti dovuti al fuoco. Se guardiamo la
travatura orizzontale possiamo notare tracce di carbonizzazione dell’acciao ed estese zone di ossidazione (color rosso). Se ne può dedurre che la combinazione del calore e del peso siano la causa del cedimento strutturale. E se fosse successo la stessa cosa al WTC1 e 2?
Nulla ci impedisce di pensare che le condizioni delle torri fossero ben peggiori del WTC5. Le Twins avevano subito un notevole impatto ed un
incendio di ben più vaste proporzioni del WTC5. Questo è quello che possiamo vedere dall’uscita di una scala di sicurezza

I solai sono sfondati, alcuni addirittura crollati. Le putrelle orizzontali che dovevano sostenere i solai sono scivolate dai loro supporti. Alcune sono cadute perché il gran calore ha deformato la chiodatura dei sostegni dilatando le asole che si sono strappate.

WTC6

Alla luce delle immagini mostrate si può tranquillamente affermare che chi ha effettuato la demolizione controllata delle due torri WTC1 e 2 era un dilettante. Il buon senso mi dice che, anche ammesso si volesse demolire a scopo politico – propagandistico le due torri, si sarebbe impedito la distruzione di tutto il WTC con la perdita di tante vite umane e migliaia di dollari.
Dato che ho un grande rispetto per la mente umana, mi rifiuto di pensare al complotto e cerco di razionalizzare su basi scientifiche. Credo che quello mostrato fino ad oggi sia abbastanza per dimostrare :

  • che l’uomo per quanto previdente nei suoi calcoli matematici non può ponderare tutto e che quindi le Torri sono collassate per una serie di concause non previste né prevedibili.
  • che i collassi non sono artificiosamente avvenuti per un intervento volontario

37 thoughts on “Demolizione controllata? 5

  1. Mago Pancione,
    qui possono discutere solo le persone che portano argomenti seri che siano costruttivi ai fini della discussione stessa.

    Chi

  2. Guarda che non ti ho detto di andare via, non fare la vittima.
    Ho soltanto detto che eravamo entrambi in OT.

    Se vuoi andare vai ma se vuoi rimanere resta con argomenti attinenti al post.
    Se hai conoscenze in merito sei il benvenuto come chiunque altro basta che porti argomentazioni serie e documentate.

  3. Che posso dire, carissimo amico, che m’inchino con rispetto di fronte a tanto impegno.

    Questo intendo quando parlo di lavorare per scardinare l’egemonia culturale di sinistra, che ogni giorno, da 60 anni, ci propina falsit

  4. dottor arduccio, complottista a rapporto… hey amico bisqui, chi ci dice che la foto della colonna accortacciata sia stata scattata al wtc? facci vedere la fonte originale, dai…

    saludos y besos

  5. Bisqui, Ottimo!

    Cavolo, sai che a me piacerbbe davvero lavorare per la CIA? Sai come riderei dietro ai complottisti nel vederli scervellare una vita sul perch

  6. Di che ti stupisci Hermes?
    guarda che MATRIX (il film) ha fatto milioni di fans e ovviamente INFERVORATO la fantasia di molti… compresi questi qui….

  7. Bisqui, lo so eccome: ti ho pure smascherato diversi post fa😉
    d’altronde, per la stessa logica dovrei essere un agente CIA pure io: ci vediamo a Langley? o ti passo a prendere io in astronave?😀

    hawkmoon: hai presente quando in matrix vedono il gatto nero? ecco, io ho la stessa sensazione quando leggo i complottisti…

    Hermes

  8. Mamma mia quanto tempo perso a voler spiegare a chi non vuole intendere.
    Lo ha detto anche Lui che

  9. in merito al #33, mi viene da dire come nei legal thriller americani: your honour, I rest my case.
    Hermes

I commenti sono chiusi.