Demolizione controllata? 7


Riprendiamo una scena del crollo delle torri. La sequenza è stata ripresa con una macchina fotografica motorizzata, quindi gli scatti sono successivi uno all’altro. Volendo si può anche calcolare la velocità di scatto e quindi, quella iniziale di caduta della torre. I complottisti affermano che le torri sono state demolite intenzionalmente provocando un crollo controllato. A sostegno della loro teoria mostrano delle foto dove si vedono degli sbuffi di polvere uscire dalle pareti delle torri gemelle.

Adesso, noi, con la sequenza fotografica vedremo che gli sbuffi non sono dovuti all’esplosione di cariche esplosive ed in oltre che l’incendio si propagò anche ai piani inferiori di quelli dell’impatto.

Noteremo dei punti rossi molto vividi segno di una temperatura particolarmente alta.

Il lato mostrato è quello posteriore, come si può notare l’incendio è anche qui, quindi si può presupporre che tutto il piano sia in fiamme. Osservate l’antenna ed usate come riferimento le parabole (quelle palle attaccate all’antenna) al fine di determinarne l’altezza rispetto il tetto. Adesso spostate la vostra attenzione sulla destra della torre e noterete un oggetto in caduta libera, parallelo allo spigolo. Più in basso di esso c’è del fumo, alla stessa altezza dell’incendio che si vede benissimo. Ora spostatevi sul lato opposto e fissate la vostra attenzione sullo spigolo della torre in corrispondenza della linea dell’incendio. Le fodere d’alluminio delle colonne d’acciaio, sono staccate, sintomo di una pressione anomala che ha deformato le coperture.

Guardate l’insieme della torre da quel punto, e andando in alto vi accorgerete che essa pende leggermente verso sinistra (aiutatevi con le linee verticali disegnate dalle colonne. Usate questi indizi per giudicare l’evolversi degli avvenimenti.

Osservate come all’altezza del pavimento dove ci sono le fiamme, esistono già degli sbuffi di fumo che fuoriescono dalla struttura L’antenna è ancora al suo posto mentre il corpo che precipita è ancora più in basso rispetto lo scatto precedente. Per aiutarvi, usate le linee orizzontali della struttura.

L’antenna è ancora al suo posto, anche se più inclinata a sinistra rispetto a prima mentre il corpo ha raggiunto gli sbuffi che escono dal piano in fiamme .

L’antenna è ancora lì ma inclinata verso sinistra mentre il corpo ha superato gli sbuffi e si appresta ad uscire dall’inquadratura.

Ora fate attenzione. Succede un fatto anomalo, il fumo che copriva interamente il tetto della torre, improvvisamente si abbassa mostrando il parapetto, come se fosse stato aspirato verso il basso. L’antenna ora è più bassa ed inclinata. Le fiamme sono soffiate all’esterno dalla struttura mentre prima erano all’interno ed allineate al piano. Lo sbuffo laterale aumenta d’intensità, anch’esso soffiato verso l’esterno. Già si notano, sulla destra, parti della struttura che precipitano, nessuna sulla sinistra. Possiamo presupporre che l’inclinazione della parte superiore della torre stia facendo cadere le macerie, all’interno quelle di sinistra ed all’esterno quelle di destra. Lo potete dedurre da come il fumo sul lato sinistro sia inclinato verso sinistra. E’ evidentissimo il differente andamento tra destra e sinistra.

Notate come il fumo che prima si era abbassato, ora stia tornando in alto ma permane la separazione tra destra e sinistra. Le fiamme sono tornate all’interno della struttura e coperte dal fumo ma aumenta la violenza e la distanza alla quale è scagliato lo sbuffo. Notate quanto materiale sta precipitando sulla destra mentre a sinistra ancora non si notano detriti. Osservate attentamente al centro della torre immediatamente sotto il fumo, c’è un’altro sbuffo appena accennato.

Tutta la struttura al di sopra dell’impatto sta collassando sui piani inferiori che si disintegrano. Parti sono proiettate distanti dalle pareti verticali. Lo sbuffo che si trovava in alto a destra della torre continua a proiettare materiale. Quello al centro frontale aumenta d’intensità così come quello a destra in basso. I piani superiori collassando stanno sfondando i solai inferiori scomponendo l’energia cinetica rivolta verso il basso in due vettori:

· Uno sul piano orizzontale

· L’altro su un piano inclinato di 45° rispetto la verticale.

Il fumo, più leggero, è spinto sul piano orizzontale e quindi fuoriesce orizzontalmente dalla torre, mentre tutto il resto che sta crollando segue l’andamento inclinato lanciando verso l’esterno le parti di struttura che compiendo un arco si andranno a schiantare sugli edifici tutt’intorno. Notate ancora il netto comportamento dei due lati, quello destro e quello sinistro. I detriti a destra sono più bassi di quelli a sinistra, come se avessero tempi di caduta differenti. Il fumo non è ancora una palla (quindi nessuna esplosione) ma continua ad avere due comportamenti nettamente diversi sui lati. Ancora più in basso, sul lato destro si nota un’altro sbuffo con fuoriuscita di detriti.

Osservate, con l’avanzare del crollo, l’enorme compressione dovuta alla parte alta della torre che è ancora integra, demolisce tutto quello che trova in basso. Tutto il resto si evolve naturalmente.

Il fronte di caduta ha ormai raggiunto il primo sbuffo che si trovava al centro della facciata. Gli altri due a destra aumentano la loro attività. Si nota un incremento significativo di detriti che cadono dal lato sinistro.

Notate quanto materiale è proiettato al di fuori della torre. Ancora c’è un diverso comportamento tra destra e sinistra. Mentre a destra i detriti cadono compiendo un arco, a sinistra cadono verticalmente. La nuvola di fumo è sempre inclinata a sinistra sul lato sinistro mentre ha la più naturale forma a “palla” su quello destro. Gli sbuffi sono solo sul lato destro e sulla facciata.

Collassano le pareti esterne che non reggono più l’enorme peso in.

Notate dei puntini rossi in mezzo al fumo. La fuoriuscita di materiale dagli sbuffi è violenta.

Aguzzate la vista e tra il fumo noterete più di un puntino rosso a diverse altezze. Questo significa che gli incendi si trovavano anche al di sotto del punto d’impatto Ormai il fronte di caduta ha raggiunto la zona di dove prima si trovavano gli sbuffi, quello al centro della facciata e quello laterale destro. Lo sbuffo a destra non c’è più, ma al posto suo compare un grosso pezzo di struttura che precipita portandosi dietro il suo fumo. Il crollo a sinistra non è ancora evidente come quello a destra e continuano a non esserci sbuffi.

Ancora puntini rossi a macchia di leopardo. Notate come da sinistra, adesso, parti della struttura stiano precipitando quasi intere. Pezzi da decine di tonnellate si stanno riversando ovunque. Il crollo di destra è sempre più basso di quello a sinistra e più ampio.

aumentano le parti in caduta libera. Il fronte di caduta è sempre più in basso rispetto a quello del crollo.

Da sinistra precipiano parti massicce, molto più grandi di quelle di destra.

Il fronte del crollo avanza soffiando aria ed alimentando gli incendi. I puntini rossi diventano più vividi e si spostano in basso anticipando il fronte del crollo. Il comportamento del fuoco è normale, la struttura collassante sta funzionando da mantice alimentando i focolai dei piani inferiori. Notate a destra, la parte di struttura che si trovava all’altezza del secondo sbuffo, sta precipitando ruotando su se stessa, tirandosi dietro il proprio fumo. Quella struttura è stata direttamente interessata dall’incendio altrimenti non fumerebbe in quel modo. A sinistra grosse porzioni di struttura si spezzano precipitano ma non hanno fumo. Il fronte di caduta è sempre obliquo, esso anticipa quello del crollo.

Considerazioni

Abbiamo visto nell’introduzione di quest’indagine ed a pagina 4 di come siano effettuate le demolizioni controllate. Adesso se veramente si è voluto deliberatamente distruggere le torri, dove sono state poste le cariche? Quante? E con quale sequenza sono state fatte esplodere?

La serie mostrata non mette in risalto nessun’esplosione. Ma anche volendo ammettere che gli sbuffi dipendessero dalle esplosioni delle cariche usate per demolire le torri, ne sarebbero state usate così poche? Continuiamo col ragionamento.

Abbiamo visto solo 2 esplosioni sul lato destro e 2 al centro della facciata, quelle 4 cariche avrebbero fatto crollare una torre progettata per assorbire un impatto di un 707? Torri che, a quanto si è visto hanno resistito dando il tempo alla maggior parte del personale di mettersi in salvo? Tra l’altro abbiamo visto che gli sbuffi della facciata non hanno aperto crepe nella struttura ma si sono limitate a soffiare una nuvola di polvere e null’atro

Siamo seri! Torniamo con i piedi per terra! Smettiamo di parlare di demolizione controllata. In una demolizione controllata le cariche sono poste tutt’intorno all’edificio, in basso ed in alto. La sequenza non ci mostra esplosioni a “corona” tutt’intorno all’edificio e tanto meno esplosioni in sequenza dall’alto verso il basso. Vi ricordo di ricontrollare a pagina 4 la procedura di demolizione.
Il fronte del crollo è sempre in ritardo rispetto quello di caduta ed entrambi seguono un andamento oblicuo da sinistra verso destra. Ne deduciamo che la parte destra è collassata prima della sinistra. Tra l’altro il collasso di destra ha provocato la frantumazione della struttura in parti piccole mentre quello di sinistra ha fatto precipitare ampie porzioni delle colonne esterne. Abbiamo visto come la maggior parte delle fiamme risiedevano nella parte destra della torre

Conclusioni

Da quello che abbiamo visto e dall’ausilio della conoscenza delle demolizioni controllate possiamo affermare che le torri non sono state deliberatamente distrutte dagli americani. Che i crolli ed i collassi sono stati causati da una serie di circostanze e coincidenze :

  • Un impatto che ha causato la perdita del 95% della resistenza meccanica
  • Focolai che alimentati da tutto quello che si trovava all’interno della struttura hanno generato , trovandosi al chiuso, un’innalzamento della temperatura tale da indebolire ulteriormente la resistenza meccanica
  • Il vento potrebbe aver agito da elemento scatenante, ricordiamoci che le torri erano alte 400 metri ed erano state progettate per resistere con la struttura integra alla pressione del vento a quella quota.

14 thoughts on “Demolizione controllata? 7

  1. “Abbiamo visto solo 2 esplosioni sul lato destro e 2 al centro della facciata, quelle 4 cariche avrebbero fatto crollare una torre progettata per assorbire un impatto di un 707?”

    beh, effettivamente, quattro esplosioni per far crollar le torri mi sembran poche considerato che esse erano state progettate per resistere all’impatto con un boeing…

    sempre saluti

  2. Carlo: diciamo “sabotaggio” che facciamo prima (collega). Comunque sei proprio bravo. Anche se non ho la tua preparazione, quello che ricordo della materia e’ che le strutture portanti in quasi tutti gli edifici convenzionali, stanno all’interno, e nel caso specifico al centro della struttura. Considerata l’enormita’ degli edifici credo che difficilmente si sarebbe visto lo sbuffo dell’esplosione dall’esterno… ma sai quante cariche avrebbero dovuto mettere? Avrebbero dovuto lavorare anni solo per piazzarle… ancora anni per verificare… e ci sarebbero stati fili dappertutto, mica si possono radiocomandare tutti i contatti… i complottisti sono dilettanti con parecchio tempo da perdere. senza dire del fatto che una “demolizione” del genere sarebbe stata la prima al mondo, date le dimensioni, e come sempre accade inquesti casi, sarebbe probabilmente fallita… ma avrebbero “come minimo” evacuato mezza Manhattan. Consiglia ai tui lettori increduli di prendere una busta di latte piena e premervi sopra… cosi’ vedranno tutti gli “sbuffi” che vogliono.

    Alla prossima spieghiamo come si fanno i bambini?

    P.S.
    ti ho messo quell’avatar che ho desunto da qui; se non ti va lo si cambia.🙂

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